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Mantova Poesia – Festival Internazionale Virgilio 2022 – 2023
Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio 2023

NONE EDIZIONI

Settembre 2022 – Maggio 2023

Progetto a cura de La Corte dei Poeti APS
Associazioni partner:
Mantova Musica
Associazione Giuseppe Acerbi
Associazione F.L.Y. Project odv
Cooperativa Ippogrifo
Associazione di cultura ebraica Man Tovà
Associazione culturale Onlus Effetto Donna – Roccagloriosa
Associazione Irrugiadati
Teatro Magro
In collaborazione con Biblioteca Gino Baratta,Gilgamesh Edizioni,
Premio Terra d’ulivi – Riconoscere una storia, Terra d’ulivi Edizioni,
Rivista di ricerca e confronto Infiniti Mondi
Con il patrocinio e sostegno del Comune di Mantova,
il patrocinio e la collaborazione della Provincia di Mantova

 

SETTEMBRE 2022

Mercoledì 7 settembre – ore 17 – Villa Angela – Mantova, comunità Terapeutica gestita dalla cooperativa Ippogrifo. La vita e l’opera di Alda Merini: versi e testimonianze, tratte da una stesura scenica di Elena Miglioli, con le voci di Stefano Iori, Elena Miglioli, Carla Villagrossi.
La complessa figura di Alda Merini (Milano 21 Marzo 1931- 1 novembre 2009) sarà evocata attraverso i ricordi, gli scritti in prosa e poesia, la ricostruzione delle tappe significative della sua vita. La “Poetessa dei Navigli” rappresenta una delle voci più influenti della letteratura italiana contemporanea, apprezzata da critici, poeti, scrittori di grande fama e valore. Nella sua scrittura, specie in quella autobiografica in prosa, ricorrono insistentemente riflessioni e descrizioni relative alla sua vita e alla poesia. Per la Merini, la lingua italiana è tra le più ricche al mondo per varietà di vocaboli, con parole che accendono la fantasia e la voglia di sapere e conoscere. Scrivere versi non è dunque qualcosa che astrae dal mondo, ma è vero piuttosto il contrario, il poeta, in quanto tale, non può che essere un testimone dell’esistenza e immergersi nella realtà quotidiana. Sosteneva Alda Merini “Direi che la poesia è vita e la vita è poesia”. La prima condizione della scrittura poetica è la libertà, la gioia. Non si può fare poesia nel luogo ristretto della dimora del proprio essere. È innegabile che nella scrittura vi sia una compartecipazione del dolore, una modalità di riscatto, di superamento dei gravi disagi della vita. Per questi motivi la sua testimonianza è di grande valore all’interno di una situazione di riscatto, Alda Merini è riuscita a risalire dalla terribile realtà del manicomio fino alla luce della vita e del successo.

Sabato 24 settembre – ore 18Casa del Mantegna
Presentazione del libro Botanico Brogliaccio (Terra d’ulivi edizioni, 2022) di Rosa Pierno, dialoga con l’autrice Stefano Iori, curatore della collana Pensiero Poetico per la quale è stato edito il volume. Esistono forme espressive che tendono a creare nuovi linguaggi, è il caso della raccolta “Botanico Brogliaccio”. La narrazione poetica, la descrizione di un particolare incontro con la natura da catalogare, conservare, descrivere, ascoltare. Un modo di essere creativi, con uno sguardo espressivo rivolto verso le piante per guardare all’esistenza, alla loro presenza e conservazione all’interno della pagina. Una ricerca, una raccolta/catalogazione che ci conduce a guardare ciò che sta attorno a noi e che fa parte della nostra stessa natura.
Rosa Pierno è poeta, critico letterario e critico d’arte. Nasce a Napoli nel 1959, dove si laurea in Architettura. Si trasferisce a Roma nel 1990, dove attualmente vive.
Tra le sue pubblicazioni segnaliamo: Arte da camera, edizioni d’if, Napoli, 2004; antologia Parola plurale, a cura di Cortellessa, Sossella, nel 2005; Trasversale, edizioni Anterem, 2006; Coppie improbabili, Edizioni Pagine d’arte, Milano, 2007; partecipa all’antologia Monti Lepini, 2008; antologie: Calendario della poesia italiana, Alhambra, Belgio, 2010; Blanc de ta nuque, a cura di Stefano Guglielmin, 2012; Il fiore della poesia, Puntoacapo, 2016; Passione poesia, CFR , 2016. Nel 2011 dà vita al blog Trasversale, un percorso tra le arti, aperto alle collaborazioni di poeti, artisti e filosofi, e attualmente attivo. Nel 2012 pubblica Artificio, Robin Edizioni. Dal 2015 co-dirige con Gio Ferri la storica rivista di critica della poesia contemporanea Testuale critica. Redige numerosi interventi critici per il Dizionario critico della poesia italiana 1945-2000, Società Editrice Fiorentina, 2021, a cura di Mario Fresa. Nel 2020 escono due libri di prose poetiche Istoriato, Gilgamesh edizioni, Mantova, e Il contorno dell’ombra, Oèdipus, Napoli.

Giovedì 29 – ore 15Sala delle Colonne/Biblioteca Baratta
Conferenza stampa per il lancio del bando della nona edizione del Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio (incontro riservato ai media)

OTTOBRE 2022

Evento Venerdì 7 ottobre – ore 18 – Biblioteca Baratta
Presentazione della silloge Anima (Terra d’ulivi Edizioni, 2022) di Laura Anfuso. L’autrice dialoga con Stefano Iori, autore della postfazione. In contemporanea una mostra di un giorno di libri d’artista curati dalla poetessa assieme all’artista Lia Malfermoni. Classe 1969, vive a Roma, è laureata in lingue e letterature straniere moderne, con specializzazioni in didattica modulare, competenze testuali e linguistiche, editoria, giornalismo e comunicazione. Si occupa di educazione alla lettura e all’immagine. Si dedica da molti anni alla scrittura, come studio e produzione, alla poesia, agli haiku, ai libri tattili e all’editoria per bambini e ragazzi. Conduce laboratori di educazione alla creatività e alla lettura. Da oltre vent’anni ricerca e sperimenta intorno al tatto e alle sue potenzialità, costruendo nel tempo una collezione privata di libri tattili d’artista. Analizza e sperimenta la complessità di oggetti artistici dal grande valore comunicativo e relazionale.
Laura Anfuso ha già collaborato con l’Atelier InSigna (Gianna Bentivenga – Maria Pina Bentivenga), Marcella Basso, Brunella Baldi, Valeria Brancaforte, Vito Capone, Loretta Cappanera, Luisella Carretta, Daniele Catalli (DFRG PRESS – London), Alessia Consiglio, Eleonora Cumer, Andrea Delluomo, Elisabetta Diamanti, Felice Feltracco, Alfonso Filieri (Edizioni Orolontano), Salvatore Giunta, Silvana Leonardi, le MagnificheEditrici, Lia Malfermoni, Roberto Mannino, Claudia Melotti, Yurika Nakaema, John David O’Brien, Lucio Passerini (Edizioni Il Buon Tempo), Daniela Piga, Lydia Predominato, Luciano Ragozzino (Edizioni Il ragazzo innocuo), Paola Sapori, Stefano Turrini.

Sabato 15 ottobre – Piattaforma Internazionale
Promossa e coordinata dalla Rivista di ricerca e confronto Infiniti Mondi, verrà attivata una piattaforma internazionale, alla presenza dell’attivista e ambientalista indiana Vandana Shiva fondatrice dell’ong Navdanya a tutela dei diritti. Nell’incontro verranno condivise, con diverse associazioni (italiane e straniere), iniziative interdisciplinari atte a sviluppare le riflessioni intorno ai temi della terra e della condizione umana contemporanea. Le diverse piazze internazionali si uniranno il prossimo 15 ottobre, con Vandana Shiva dall’India, per costruire con diversi linguaggi un appello per la pace, la speranza, la giustizia sociale e ambientale. L’Associazione La Corte dei Poeti partecipa con il linguaggio della poesia, attraverso una comunicazione coordinata dalla presidente Lucia Papaleo: verrà data voce alla forza trasformatrice del pensiero poetico. Partecipano con le loro liriche i poeti: Paolo Aldrovandi, Emanuela Dalla Libera, Elena Miglioli, Stefano Iori, Giovanni Perrino, Ezio Settembri. Le poesie saranno lette sia in italiano che in inglese visto il carattere internazionale della proposta.

Sabato 15 ottobre – ore 17.30 – Atelier des Artes, via Mainolda, 19 a Mantova
Inaugurazione mostra Paesaggi di Parole a cura di Massimo Bertoldi. In esposizione opere realizzate con qualificati docenti di diverse università italiane grazie all’attività di Paesaggi di Parole. È questo un opificio, un laboratorio di creatività che sviluppa in modo maniacale mappe tematiche, temporali, mentali, concettuali, spaziando tra una vocazione didattico-divulgativa e una ricerca grafica funzionale all’esposizione di un tema. Le mappe, per la loro complessità, prevedono la partecipazione di diversi attori: grafici, esperti di lettering, esecutori, correttori di bozze e soprattutto autori qualificati nel settore.
Nell’ambito della mostra, sabato 22 ottobre alle ore 17.30, sono previste letture del poeta Stefano Iori dalla silloge Lascia la tua terra – Sinfonia del congedo (Fara Editore 2017 – ristampa 2020); saranno presentati anche testi inediti.

Sabato 29 ottobre – ore 18 – Biblioteca Baratta
I segni della poesia – video-mostra di Paolo Di Capua – dialoga con l’artista, la critica d’arte e poesia Rosa Pierno. L’incontro prevede la proiezione di un video sulle opere scultoree e sui libri d’artista di Paolo Di Capua, alla quale seguirà un’intervista dal vivo all’autore, condotta da Rosa Pierno. Durante la conversazione si percorreranno le relazioni tra arte e poesia. L’artista predilige tra le varie superfici, il legno che raccoglie e racconta la propria storia, attraverso la stessa struttura interna della materia. Paolo Di Capua (1957) si è diplomato nel 1985 presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. È stato allievo dello scultore Lorenzo Guerrini. Dall’inizio degli anni ’80 ha tenuto mostre personali e collettive in Italia, Spagna, Germania, Corea del sud, U.S.A., Cina e Svizzera. Nel 1992 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Arti Visive in Spagna. L’artista ha esposto nelle maggiori gallerie di tutto il mondo. È attivo nell’ambito del libro d’artista, particolare forma di editoria artigianale che abbina poesia e immagine. Fra le più importanti mostre si ricordano: Galleria La Giostra, Asti 1984; Galleria Schneider, Roma 1985; Centro Culturale di Grafelfing, Monaco di Baviera 1986; Centro di Sarro, Roma 1993; Castello Spagnolo, L’Aquila 1994; Libro Galleria Empiria, Roma 1995; Min Institute of Interior Design, Seoul 1997; OffiCina Factory 798, Pechino 2006; Art Space, Chicago 2006; Due Gallery, Berlino 2006; Heyri Art Valley, Corea del sud 2007; Museo della Letteratura Young In, Seoul 2008; Museo Civico di Arte Moderna, San Gimignano 2010; Istituto Italiano di Cultura, Colonia 2014; Chiostro di S. Maria de’ Frari, Venezia 2016; Areapangeart, Camorino – Bellinzona 2019; Istituto Italiano di Cultura a Rabat, Marocco 2020.

NOVEMBRE 2022

Venerdì 25 novembre – ore 18 – Casa del Mantegna
La principessa deve essere salvata è il titolo della lettura scenica, scritta e diretta da Ombretta Costanzo. Il testo è interpretato dalla compagnia “I semi di melograno” costituita da un gruppo di donne impegnate a livello sociale, sensibili ai diritti delle donne.
La Principessa deve essere salvata è una raccolta di testimonianze nella quale si alternano le voci di giovani donne, madri e bambine. Una cornice narrativa ricca di messaggi emotivi, presenze che cercano la nostra energia reattiva per continuare a vivere.
La scrittrice Ombretta Costanzo descrive situazioni realmente accadute, liberamente rivisitate nella prospettiva di una coesione artistica. Ogni racconto è testimonianza di pressioni e violenze, di identità ignorate e corpi feriti, di perdite irreparabili, maltrattamenti e assenze soffocanti. Particolare attenzione viene data ai bambini che risultano essere vittime innocenti, testimoni silenziosi delle loro stesse infanzie negate. L’autrice riprende il tema scomodo e tragico della violenza, fisica e psicologica, perpetrata dagli uomini a danno del mondo femminile, utilizzando uno stile narrativo che apre alla poesia. Una scrittura fortemente animata di esperienze vissute, variegata di realtà che inclinano il racconto verso l’atto creativo, affinché la parola poetica possa rinvigorire l’autenticità degli eventi nella composizione del dramma.
La lettura scenica sarà effettuata nella ricorrenza della Giornata contro la violenza sulle donne. Durante l’evento verrà presentata una pubblicazione che oltre al testo teatrale raccoglie altre testimonianze di donne, si tratta di una collaborazione della Corte dei Poeti con l’Associazione F.L.Y. Project. La co-progettazione è inserita nel contesto del Festival dei Diritti 2022.

DICEMBRE 2022

Venerdì 16 dicembre – ore 18 – Casa del Mantegna
Un’altalena appesa al cielo, si tratta di un audiovisivo dedicato al poeta Umberto Bellintani realizzato da Doriano Bassi. Il film fu realizzato e proiettato in un’unica occasione, nel 2014 a S. Benedetto, con la collaborazione del gruppo poetico Irrugiadati. Viene recuperata la pellicola, inedita a Mantova, che permette alla nostra organizzazione di proseguire e dare continuità alle riflessioni, agli studi e alle proposte sul poeta Bellintani, dopo la pubblicazione nel 2020 del libro “La mia pianura vasta e sonora” e le presentazioni che ne seguirono.
Il film, che nel 2014 ottenne il patrocinio dell’Accademia Virgiliana e il contributo della Fondazione Bam, verrà rivisitato attraverso una visione panoramica del regista mantovano sulla vita e l’opera del poeta di Gorgo. Il racconto esordisce con immagini evocative, dove la nascita del poeta è rappresentata nella duplice metafora del mattino e del paese natio, quindi, intercalando fiction e idilliache immagini del Po, si snoda attraverso il ricordo di conoscenti e amici, tra i quali il regista Franco Piavoli. Nel documentario è incastonato un prezioso filmato storico che ritrae il poeta negli ultimi mesi della sua vita, durante alcuni momenti conviviali. L’incontro sarà impreziosito da una lettura a più voce delle poesie di Umberto Bellintani.

GENNAIO 2023

Domenica 15 gennaio – ore 18 – Casa del Mantegna
Presentazione, nel contesto delle iniziative per la Giornata della memoria, del libro Un canto salverà il mondo (Feltrinelli 2022) di Francesco Lotoro. Da più di trent’anni Francesco Lotoro, pianista e compositore, recupera la musica scritta nei Campi di concentramento e nei luoghi di cattività militare e civile tra il 1933, anno dell’apertura del Lager di Dachau, e il 1953, anno della morte di Stalin e graduale liberazione degli ultimi prigionieri di guerra detenuti nei Gulag sovietici. Questo libro racconta la sua ricerca, che con un lavoro instancabile di recupero, studio, revisione, archiviazione, esecuzione e registrazione ha portato alla costruzione di un archivio di ottomila partiture, tutte opere di musica concentrazionaria. Oltre alle partiture, Lotoro ha ritrovato diecimila documenti di produzione musicale nei campi (microfilm, diari, quaderni musicali, registrazioni fonografiche, interviste a musicisti sopravvissuti) e tremila pubblicazioni universitarie, saggi di musica concentrazionaria e trattati musicali prodotti nei Campi. È l’impresa epica della costruzione di un archivio straordinario e unico al mondo. Un viaggio nella musica e nella storia che svela un modo nuovo di raccontare i capitoli più bui del Novecento: indagando le strategie del genio creativo e dell’emozione attraverso le quali una vicenda umana può entrare in una partitura e da qui oltrepassare le maglie del suo tempo per accedere all’eternità.

FEBBRAIO – MARZO – APRILE 2023

Eventi e laboratori per le scuole

Giacomo Leopardi, lectio magistralis di Vincenzo Guarracino poeta, saggista e traduttore, è nato a Salerno nel 1948 e risiede a Como. Ha pubblicato tre raccolte di versi, ha curato numerose traduzioni di autori greci e latini, tra cui I versi aurei di Pitagora, i Carmi di Catullo, I canti spirituali di Ildegarda di Bingen, e inoltre le antologie dei Lirici greci, 1991, e dei Poeti latini, 1993. Come critico ha dedicato le sue attenzioni soprattutto a Verga e Leopardi. Vincenzo Guarracino richiama alla memoria la poesia colta e raffinata dei poeti classici italiani di cui egli è noto studioso, in particolare di Giacomo Leopardi. La poesia non è solo linguaggio dell’emozione e della sensibilità, ma soprattutto esercizio di complessità, pensiero che si fa profondità di stile e linguaggio. Leopardi fa capire quanto i limiti materiali, o psicologici, il desiderio di infinito, non sono ostacoli, ma piuttosto incentivi alla propria espansione e realizzazione, sempre che in gioco entri l’immaginazione. Leopardi indirizza a considerare limiti e frustrazioni oggettivi come potenti risorse di messa in gioco di sé, come occasioni di confronto e di sfida con la realtà inamabile.

Laboratori con le scuole – luoghi e date da definirsi
Nell’ambito dell’articolato e consolidato progetto Young Poetry, oltre ai consueti percorsi laboratoriali nelle scuole mantovane (e non solo) con il supporto degli insegnanti di riferimento degli Istituti che aderiscono al progetto stesso, quest’anno si collocano tre eventi dedicati ai giovani studenti:
1. L’esperienza culturale e sociale del movimento della “Beat Generation” con particolare riferimento al meno noto contributo delle poetesse e delle intellettuali organicamente ad esso legate.
2. La poetica di Giuseppe Ungaretti, tra lirismo ed impegno civile.
3. Musica e letteratura, l’influenza della poesia italiana nel panorama della musica rock internazionale.
I tre interventi rispondono a una delle vocazioni storiche della “Corte dei Poeti”: avvicinare i giovani alla lettura in generale e alla poesia in particolare, sia attraverso un percorso formativo, sia favorendone dirette esperienze di scrittura. I progetti sono a cura di Luigi Caracciolo e Roberta Marisa Pini.

Marzo o aprile 2023 – luogo e data da definirsi
Mantova Musica e Mantova Poesia in collaborazione. Con il pianista Leonardo Zunica, referente di Mantova Musica, verrà definito un progetto di parole e musica. Esistono numerosi esempi di unione tra scrittura e la musica. In alcuni casi sono i cantanti e i musicisti a lasciarsi ispirare dalle composizioni letterarie o poetiche, in altre è la musica che evoca la lirica. In molti hanno sperimentato le potenzialità di questo binomio dando vita a fenomeni espressivi di notevole creatività. L’interesse per la musica è nell’edizione 2022-23 un filo conduttore di grande portata, lo troviamo nei progetti con le scuole, Musica Rock e poesia, nella presentazione del libro-documento di Francesco Lotoro sulla musica nei luoghi di confinamento.

APRILE – MAGGIO 2023

Aprile – maggio 2023 – luogo e date da definirsi
Mostra dedicata a Ivano Ferrari. Dopo aver contribuito, con il Comune di Mantova e la Biblioteca Baratta, alla realizzazione della serata del 15 giugno scorso, con la rappresentazione teatrale di “Macello”, Mantova Poesia vuole continuare a ricordare Ivano Ferrari con il contributo di autori, poeti, artisti che lo hanno conosciuto e ammirato. Da Antonio Moresco a Maria Grazia Calandrone, fino ad arrivare ai poeti e agli artisti mantovani, ognuno offrirà una sua opera poetica o artistica ispirata a Ivano Ferrari a un anno dalla sua scomparsa (28 aprile 2021). I temi affrontati sono di grande impatto e di sconcertante attualità, in particolare quando sono riferiti alla sofferenza e alla crudeltà dell’essere vivente nei confronti degli altri viventi. La figura di Ferrari, della quale ogni mantovano può sentirsi orgoglioso, ha una dimensione poetica unica, egli utilizza parole che scuotono le coscienze e rendono i messaggi poetici indimenticabili.

MAGGIO 2023

Venerdì 19 maggio – ore 10.30 – Sede da definirsi
Poetry for young people: incontro con gli studenti delle scuole superiori di Mantova. Nell’ambito dell’incontro si darà spazio alla lettura delle poesie dei ragazzi. Per la prossima edizione ci sono giunte nuove richieste: Istituto Tecnico Andrea Mantegna di Mantova e Liceo Classico Virgilio. Queste scuole si aggiungono agli Istituti che solitamente aderiscono all’iniziativa: Liceo Scientifico Belfiore di Mantova; Istituto di Istruzione Superiore Bonomi Mazzolari di Mantova e Sede staccata, plesso IPSIA Leonardo da Vinci; Istituto di Istruzione Superiore Carlo D’Arco – Isabella d’Este di Mantova; Fondazione Enaip Lombardia sede di Mantova; Istituto Alessandro Manzoni di Suzzara; Istituto di Istruzione Statale Superiore Galileo Galilei di Ostiglia. Le poesie saranno preventivamente raccolte in un volume che verrà presentato nella stessa mattinata. Le poesie saranno il risultato di appositi approfondimenti didattici che rientreranno nei programmi scolastici, svolti in sinergia fra gli insegnanti dei singoli Istituti e l’associazione La Corte dei Poeti. Il libro avrà caratteristiche analoghe a quelle dei precedenti volumi di tale serie e si intitolerà Young Poetry VI° edizione – 2023. Il testo verrà donato a tutti i ragazzi partecipanti e ai loro professori. A dialogare con gli studenti saranno la poeta Emanuela Dalla Libera, il critico letterario Luigi Caracciolo e la coordinatrice del progetto scuole de La Corte dei Poeti Marisa Roberta Pini.

Venerdì 19 maggio – ore 17.30 – Sede da definirsi
Rosario Gennaro lectio sul poeta Giuseppe Ungaretti.
Rosario Gennaro, docente di lingua, cultura e letteratura italiana presso Universiteit Antwerpen di Bruxelles, si occupa di letteratura del Novecento, è studioso di Ungaretti sulla cui poetica ha scritto e pubblicato diversi saggi. Ungaretti (1888-1970) è uno dei più amati poeti italiani, influenzato dal simbolismo francese è noto per le sue composizioni brevissime, ritenuto anticipatore dell’ermetismo. Rosario Gennaro analizza un tema fondante della sua poetica, il fiume inteso nell’immaginario comune, un simbolo del tempo. Nel caso specifico di Ungaretti, si possono chiamare in causa più specifiche memorie letterarie e filosofiche legate al sentimento del tempo. Questi fiumi appartengono al poeta in quanto simbolo del divenire di cui è parte. Questo è, in primo luogo, storia collettiva di civiltà e di popoli, come anche emerge in altri versi coevi. Dal Porto sepolto in poi i corsi d’acqua dei Fiumi sono quattro (l’Isonzo, il Nilo, la Senna, il Serchio). Va detto però che in una redazione recapitata a Papini, c’erano anche l’Arno, il Naviglio, il Sesia, il Po. Da una parte c’è il ritorno della vita vissuta, con piena immedesimazione nella natura. Ungaretti non esprime l’assenza, bensì la presenza massima di sé nel mondo. Non c’è dunque solo l’assenza (la categoria più spesso associata a Ungaretti) ma una poetica dei contrari dove luce e buio viaggio e approdo, alienazione e riconoscimento, presenza e assenza si danno incessantemente il cambio.

Sabato 20 maggio – ore 10 – Sede da definirsi
Convegno Psicanalisi e Poesia con lo psichiatra e psicanalista francese Alberto Eiguer, traduzione e dialogo di Luciana Bianchera, prefazione al tema di Stefano Iori.
Alberto Eguer è presidente della Società Francese di Terapia Familiare e professore presso l’Università di Parigi; esperto in terapia del narcisismo, psicanalisi della casa e della famiglia, relazioni intersoggettive.
La relazione tra poesia e psicanalisi è stimolante, in tutto il Novecento, i paradigmi psicoanalitici hanno ispirato la critica letteraria e nutrito la creazione poetica. Secondo Freud, i poeti “sono preziosi alleati, e bisogna tenere in grande considerazione la loro testimonianza”. Per Jung, la poesia si è rivelata adatta ad avvicinare l’altro presente nella scrittura, una risonanza dell’anima, che oggi pare più silenziosa. Due domini spirituali contigui e incommensurabili. Eppure il “fare” della poesia, come il “fare” dell’analisi non è qualcosa che nasce per caso, entrambe le esperienze sono frutto di una ricerca teorica e pratica. Il tramite è il linguaggio, sia dell’analisi come della poesia che nasce dall’inconscio e da lì, con la mediazione del conscio, si muove nella vita, oltre le barriere delle infinite razionalizzazioni.

Sabato 20 maggio – ore 16 – Sede da definirsi
Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio, IX° edizioneCerimonia conclusiva. Nel coso dell’evento avverrà la consegna dei riconoscimenti ai poeti vincitori, menzionati e segnalati. Sarà presentata l’ottava Antologia del Premio che verrà donata agli autori. Seguirà la consegna del settimo Premio alla carriera Alberto Cappi – Mantova Poesia 2022. Il riconoscimento è dedicato agli autori mantovani che si siano distinti nel mondo della poesia. A consegnare il trofeo sarà Raffaella Molinari, vedova di Alberto Cappi. Il comitato organizzatore è al lavoro per esprimere il nome del vincitore/vincitrice.
Il Premio Terra di Virgilio, come nelle passate edizioni, si articola in due sezioni: Vita di scienza e d’arte, aperta a tutti, e L’ozio degli attivi, riservata a persone ospitate in strutture protette. La poesia del disagio, altrimenti definita poesia dell’anima, completa il quadro voluto dagli organizzatori allargandolo al mondo della fragilità e dando spazio all’espressione lirica di persone che praticano la poesia come elemento di riscatto, di autocura e di reinserimento sociale. La particolare formula del Premio ha caratteristica di assoluta originalità a livello nazionale.
La Giuria del Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio vede, come Presidente onorario, Flavio Ermini, poeta e saggista.

L’Antologia del Premio conterrà note critiche dei giurati ai componimenti dei poeti vincitori e menzionati, nonché la biobibliografia e le motivazioni relative al Premio alla carriera Alberto Cappi 2023). Come scritto precedentemente saranno pubblicate nel volume anche le sintesi delle relazioni di studiosi partecipanti al convegno Psicanalisi e poesia in quanto ritenute utili all’approfondimento delle tematiche che stanno alla base del Premio stesso.

Dal 2021 il Premio Terra di Virgilio si è arricchito di un nuovo gemellaggio con il Premio Terra d’ulivi – Riconoscere una storia, realizzato grazie alla collaborazione fra La Corte dei Poeti e la casa editrice pugliese Terra d’ulivi. Tale premio prevede la premiazione di un autore nazionale che si sia particolarmente distinto con il proprio operato in ambito poetico. Il premio per il vincitore consisterà in una pubblicazione realizzata gratuitamente dalla predetta casa editrice (che vedrà la luce nei tempi che l’autore concorderà con l’editore). Ricordiamo che Publio Virgilio Marone, cui è intitolato il Premio, nacque ad Andes, alle porte di Mantova, e morì in terra di Puglia. I due fondamentali topoi legano quindi la nostra provincia e la Puglia nel nome di Virgilio.
La giuria del Premio Terra d’ulivi – Riconoscere una storia è presieduta da Stefano Iori, poeta, scrittore, giornalista.
Documenti e motivazioni del Premio Terra d’ulivi – Riconoscere una storia verranno inseriti nell’Antologia del Premio Terra di Virgilio.

Domenica 21 maggio – ore 11 – Sede da definire
Presentazione dell’Antologia dei giovani poeti polacchi a cura di Luca Palmarini (Uniwersytet Jagielloński di Cracovia) e Anna Szalska: nuova uscita della Collana Corte dei Poeti curata da Carla Villagrossi, studiosa e critica della poesia.
Luca Palmarini ha scritto e raccontato storie e leggende delle terre polacche, le ha raccolte nel libro “Polveri d’ambra” Ferrari editore. L’autore ha studiato, raccolto, vagliato e organizzato la densa e vertiginosa stratificazione dei racconti popolari, ha individuato e valutato tutte le fonti possibili, confrontato le diverse influenze storiche, dando vita ad un lavoro organico, accompagnato da un apparato critico che consente al lettore di ascoltare le magiche voci dei ricordi. Ha viaggiato nei luoghi noti e ignoti, da Cracovia ai Carpazi, da Varsavia a Lublino, da Breslavia a Danzica, sino a Varmia, per scoprire una civiltà plurisecolare e multiforme che ci avvolge nella sua travolgente tradizione culturale. Queste sono le radici e il motore di partenza per raccontare e testimoniare di molti giovani poeti polacchi che hanno scritto le loro produzioni poetiche e che Palmarini ha raccolto. Dalla poesia della grande Wisława Szymborska sono partite molte nuove composizioni che faranno parte dell’Antologia del nuovi poeti polacchi, una guida alla scrittura polacca di oggi; una scoperta stimolante con liriche tradotte in italiano da Luca Palmarini e Anna Szalska, per tracciare una congiunzione creativa tra le due nazioni.

Tutti gli eventi saranno a ingresso libero.
Il programma sopra esposto potrà subire variazioni.

Evgenij Aleksandrovič Evtušenko
Milo De Angelis
Patrizia Valduga
Franco Loi
Umberto Piersanti
Donatella Bisutti